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A tutti è capitato di dover comunicare qualcosa in maniera efficace, e il pensiero è stato quello di organizzare dei volantini, anche se non si è in grado di crearli. Eppure, non è così difficile costruire dal nulla un volantino, specie se il tipo di comunicazione e l’utente finale che lo recepisce non è di tipo istituzionale, squisitamente commerciale o propagandistico, e quindi ha un uso principalmente informale. Gli strumenti per creare un volantino a casa sono reperibili facilmente. Infatti, è sufficiente avere un programma al pc di videoscrittura o meglio ancora un software grafico e una stampante casalinga, o meglio ancora una stampante digitale, presente in ogni copisteria o stamperia. Se non siete per nulla pratici di computer, grafiche e stili di scrittura particolari, su internet è possibile reperire siti ad hoc dove basta scegliere un template e inserire il messaggio da comunicare; il resto lo farà il sistema. O ancora, molte stampanti allegano alla macchina dei cd contenenti dei software facili da usare che automatizzano i vostri input, trasformandoli in graziosi volantini. Se invece il vostro volantino deve essere di tipo professionale, la raccomandazione è quella di rivolgersi sempre ad aziende del settore, specialmente se non siete proprio ferrati in grafica e programmi affini come Photoshop o Illustrator.

Si chiama Yukio Horie l’inventore nipponico che nel 1962 ha inventato il pennarello, di cui l’evidenziatore è un’evoluzione. Quello che caratterizza questo articolo di cancelleria è il fatto di avere un liquido capace di imprimersi sui supporti nei quali lo si usa, fluorescente. E questo è dovuto che questo oggetto – come ci dice il suo nome – viene precipuamente utilizzato per mettere in evidenza, dare rilievo particolare, sottolineare parti di testo che si vogliono rintracciare con facilita’ nella rilettura. Un tipo di evidenziatore molto conosciuto è quello brevettato sotto la dicitura Hi-Liter, da cui il suo nome (highlighter, da cui il nome italiano). I toni di questo oggetto sono -data la funzione per cui vengono utilizzati, ovviamente brillanti e davvero vari, dal più usato, che è giallo fluorescente, al viola, blu, e via dicendo, anche per variare o sottolineare con diverse intenzioni categorie di testo, facilmente richiamabili alla memoria. Anche le forme sono tra le più varie; alcuni pennarelli portano incorporati diversi colori, altri sono componibili. Altri ancora funzionano a secco, lasciando strisce evidenzianti che possono essere facilmente rimosse. Simili a questi sono quelli in grado di ‘marcare a secco’, utilissimi su fogli a grana particolarmente sottile, come di solito sono i libri con molte pagine, molto voluminosi altrimenti.