Gli ecologisti avranno da obiettare, ma l’animalier non passa mai di moda, tantomeno le pellicce, che quest’anno ritornano prepotenti sulle passerelle di moda. Una tendenza, quelle delle nuove collezioni, che rispolvera un capo senza tempo e lo coniuga nelle forme più svariate.
Le proposte per l’abbigliamento donna spaziano tra capi, accessori e dettagli, tutti in pelliccia, lasciando alle acquirenti solo la scelta se preferire quella vera o sintetica. Pare quasi che gli stilisti abbiano voluto sperimentare tutte le combinazioni possibili: a Dsquared2, che propone giubbini in pelle con collo in pelo, risponde Balenciaga con i suoi cappotti in pelliccia con collo bordato in pelle; da Furla troviamo borse vitello ricoperte di pelo nelle sfumature del grigio; Simonetta Ravizza si sbilancia con una gonna corta e pelosa, davvero insolita, mentre Fendi si affida a scelte decisamente più classiche.
Il nuovo trend per l’abbigliamento dell’inverno 2011-2012 si è fatto strada anche tra i marchi dai costi più accessibili: quindi potremo divertirci ad indossare i cappelli con interno in pelo di Benetton, o i cappotti e le giacche in pelliccia ecologica di H&M, il morbidissimo gilet in agnello di Zara, o la furry jacket di MissSixty. Si preannuncia pertanto un inverno molto caldo e avvolgente!
Dior Homme, classico della linea maschile, si rinnova cercando di stupire i suoi consumatori con una nuova fragranza che tenda al floreale ma che allo stesso tempo non risulti femminile. L’ingrediente segreto di questa nuova quintessenza dell’Espirits Dior è appunto l’iris usato principalmente in profumi per Lei, ma che qui risulta raggiungere una equilibrio di tutt’altra natura caratterizzato da profumi legnosi e aromatici.
Questa nuova fragranza colpisce per come, nella sua ricercatezza e allo stesso tempo semplicità, riesca a coniugare il gusto classico con quello moderno, amalgamandosi perfettamente con la mondanità dei nostri giorni.
L’iris maschile di Dior Homme si compone di bergamotto d’Italia, olii essenziali di lavanda francese e olii essenziali di salvia, si unisce poi l’ambra e un accenno in legno del vetiver di haiti, il cacao e una goccia di poudré grazie all’estratto di iris, e non dimentichiamo il patchouli di Indonesia e cuoio.
Per i più esigenti riguardo ai profumi uomo e che amano i sapori e gli odori forti Dior ha preparato Dior Homme Intense, perfezionato direttamente da François Demachy, il Maitre Parfumeur di Maison Dior, che grazie al suo tocco ha reso quest’essenza ancora più viva e sensuale; è un profumo per chi ama essere sofisticato ed elegante ma allo stesso tempo sicuro di sé.
L’aroma principale è quello della lavanda, per essere precisi il profumo del suo fiore più che del suo fogliame, il quale si intreccia con poudré d’iris, ingrediente che tra l’altro è distintivo della linea, e l’essenza di ibisco, il quale ricorda vagamente l’aroma fruttato che si può ritrovare nel liquore alle pere e nel talco di seta.
Neppure l’avvento dei biglietti da visita elettronici è riuscito a far tramontare il fascino del classico biglietto cartaceo. Questo perché, in fondo, questo strumento è la nostra migliore carta di identità verso i nostri clienti, un mezzo che ci identifica chiaramente e ci fa ricordare ed è uno strumento di marketing efficace se ben progettato.
L’origine del termine si deve al fatto che nel tardo Rinascimento iniziò, ed ebbe rapida presa, una pratica singolare. Se si andava a visitare qualcuno e non lo si trovava a casa, si lasciava un biglietto con il proprio nome scritto a mano.
Da allora il significato di questo biglietto è diventato molto più ampio, oggi lo si usa per lasciare le proprie informazioni di contatto, ma lo scambio dei biglietti è diffusissimo in tutto il mondo.
Possedere questo strumento è, quindi, importantissimo per chi ha una propria attività, di qualunque tipo; ma ancor di più lo è per coloro che lavorano come liberi professionisti. L’investimento per avere un biglietto efficace, che rispecchi immediatamente la qualità del servizio offerto, nonché le competenze della persona che lo presta, è in fondo una ben piccola cosa in comparazione a tutto quello che tramite il biglietto stesso sarà comunicato.
Ad un certo punto alcune case a Miami e alcuni condomini avevano un prezzo molto buono per essere lasciati sul mercato per cui molti investitori hanno trovato contanti per poterlo acquistare.
I vari creditori non se la sentono di fornire ipoteche o finanziamenti per l’acquisto di proprietà immobiliari perché non vogliono nuovamente rischiare il default. Questo ha fatto capire agli investitori che l’unico modo per comprare una casa o un appartamento era possedere abbastanza contanti. Di recente si sente dire che a Miami e New York il mercato immobiliare si sta rialzando e che la vendita di immobili è in aumento, ma essenzialmente in moltissimi casi si tratta di compratori che investono in contanti senza ottenere alcun tipo di finanziamento.
Con la crisi molte famiglie si sono concentrate sull’acquisto di condomini o di appartamenti in costruzione, perché per il costruttore che ha maggiori garanzie da offrire è più facile ottenere finanziamenti o prestiti dalle banche locali. Nuove forme di finanziamento si sono affacciate sul mercato, finanziamenti creativi in cui le banche non chiedono più il 20% di anticipo agli acquirenti. Uno di questi finanziamenti creativi è anche fornire un prezzo a forfait per i costi di chiusura. Queste spese elevate per condomini, specialmente condomini di lussi fanno scorrere centinaia di dollari mensilmente. E’ chiaro come l’incertezza sul mercato immobiliare rimanga alta così come il rischio di bancarotta e fallimento che fa perdere il sonno a coloro che gestiscono gli immobili.
Un enorme bacino di utenza (circa 6 milioni di persone) comprendente il sud della Toscana, l’Umbria ed il nord del Lazio. Questa l’affluenza del Soratte Outlet che, come indica il nome stesso, è situato alle pendici del Monte Soratte.
Con una architettura decisamente particolare, opera dell’architetto Carlo Maria Sadich e di vari artisti, ispirata alla tipica architettura dell’antica epoca romana, questo polo commerciale non fa che ribadire lo stretto rapporto esistente tra il valore economico e quello turistico dei luoghi. La sua realizzazione è una grande interpretazione della storia e della natura, che ha creato qualcosa di veramente innovativo, per quanto riguarda le aree di shopping e consumo.
Il Monte Soratte si erge isolato nel mezzo della campagna romana, visibile anche da grande distanza e già in epoca pre-romana era un luogo di culto e di meditazione. La flora e la fauna presenti sono abbondanti e ben sviluppate. Il Soratte Outlet si localizza quindi su un’area che presenta un ambiente eccezionalmente pregiato, sia dal punto di vista storico e culturale che da quello ambientale.
Ê risultato quindi più che naturale per i disegnatori progettare un tipo di architettura che si integrasse completamente con il paesaggio, in maniera armoniosa, senza deturpare il panorama, nel completo rispetto del territorio.