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Si chiama Yukio Horie l’inventore nipponico che nel 1962 ha inventato il pennarello, di cui l’evidenziatore è un’evoluzione. Quello che caratterizza questo articolo di cancelleria è il fatto di avere un liquido capace di imprimersi sui supporti nei quali lo si usa, fluorescente. E questo è dovuto che questo oggetto – come ci dice il suo nome – viene precipuamente utilizzato per mettere in evidenza, dare rilievo particolare, sottolineare parti di testo che si vogliono rintracciare con facilita’ nella rilettura. Un tipo di evidenziatore molto conosciuto è quello brevettato sotto la dicitura Hi-Liter, da cui il suo nome (highlighter, da cui il nome italiano). I toni di questo oggetto sono -data la funzione per cui vengono utilizzati, ovviamente brillanti e davvero vari, dal più usato, che è giallo fluorescente, al viola, blu, e via dicendo, anche per variare o sottolineare con diverse intenzioni categorie di testo, facilmente richiamabili alla memoria. Anche le forme sono tra le più varie; alcuni pennarelli portano incorporati diversi colori, altri sono componibili. Altri ancora funzionano a secco, lasciando strisce evidenzianti che possono essere facilmente rimosse. Simili a questi sono quelli in grado di ‘marcare a secco’, utilissimi su fogli a grana particolarmente sottile, come di solito sono i libri con molte pagine, molto voluminosi altrimenti.

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